“Devo andare” mi hai sussurrato dispiaciuto all’orecchio. Mi si è stretto il cuore a sentire qualcosa che sapevo. Piacere, dovere, piacere e di nuovo dovere. Ti ho seguito mentre ti allontanavi per farti una doccia. No, non è oggi che ti lascerò in...
Ti sei liberato per un’oretta. Non importa se il tempo è poco. Io sono io. Bellissima e trasgressiva tra le tua mani. Un ultimo tocco, mi osservo. Sono perfetta. Sono pronta ad uscire per venire da te.
Ti fulmina senza che tu possa opporre resistenza. Ti entra dentro e ti giudica. Penetra ogni tua resistenza e ti fa salire un brivido che ti immobilizza. E’ lo sguardo che ti comanda e guida. E’ lo sguardo che ti ha fatto mio.
E’ il preambolo, la premessa, le intenzioni che rendono l’amore intenso. Un uomo che ti sa far fremere prima di fare l’amore, ha già fatto un grande amore.
La mano si apre e si chiude, si contrae e si espande, e ogni volta sembra di leggervi una presenza e un segreto. Due mani che si cercano sono l’essenza di tutto il domani.
Aver fatto l’amore per ore con te sentendosi sfiniti, guardarti, e rendersi conto di essere stati fantasticamente solo al vedertì così stanco e rilassato.